Intel è pronta a riportare gli utili dopo la chiusura di giovedì, con gli investitori particolarmente concentrati sulle sue performance nelle CPU per server AI e nell'attività di fonderia.
Il titolo ha registrato un notevole declino di oltre il 27% rispetto al massimo storico di quasi 141 dollari per azione del 22 giugno, principalmente a causa di una vendita più ampia nel settore dei semiconduttori, mentre i partecipanti al mercato rivalutano la spesa degli hyperscalers per l'infrastruttura AI.
Nonostante questo ritracciamento, Intel ha dimostrato una forte performance quest'anno, con un guadagno del 280% fino al suo picco, rendendola suscettibile a prese di profitto. Gli investitori cercano prove che la domanda per le CPU di Intel rimanga robusta, in particolare mentre le applicazioni AI si evolvono e richiedono capacità di elaborazione più avanzate.
I ricavi del primo trimestre di Intel di 13,6 miliardi di dollari hanno superato le previsioni, ma le limitazioni dell'offerta hanno limitato la crescita potenziale.
L'azienda sta anche espandendo la sua attività di fonderia, che potrebbe fornire un vantaggio competitivo rispetto a rivali come AMD e Nvidia, poiché gestisce i propri impianti di produzione a differenza di molti concorrenti che si affidano a produttori terzi come TSMC.
Recenti investimenti, tra cui un impegno di 5,7 miliardi di dollari per il suo impianto di Leixlip, in Irlanda, mirano ad aumentare la capacità produttiva. Gli analisti sono cautamente ottimisti, con un aumento previsto del 12% anno su anno dei ricavi a 14,42 miliardi di dollari per il secondo trimestre e un utile per azione previsto in ripresa a 21 centesimi.
Sebbene molti analisti mantengano valutazioni di mantenimento, c'è un sentimento rialzista riguardo alle prospettive a lungo termine di Intel, specialmente sotto la guida del CEO Lip-Bu Tan, che è stato elogiato per aver rivitalizzato la strategia e le operazioni dell'azienda.