Le proteste in tutta la Francia si sono intensificate, con 410.000 partecipanti segnalati dal Ministero dell'Interno. Sebbene le manifestazioni siano iniziate pacificamente, sono diventate violente per due fine settimana consecutivi, in particolare in città come Parigi, Marsiglia e Lione.
I rivoltosi hanno compiuto atti di vandalismo significativi, tra cui l'incendio del municipio storico di Limoges e il saccheggio di boutique di lusso. Anche se la violenza è stata meno grave rispetto alla settimana precedente, la situazione ha portato a una maggiore presenza della polizia e all'uso di gas lacrimogeni per controllare le folle.
Le proteste sono originate da studenti delle scuole superiori che esprimevano insoddisfazione per le condizioni educative, ma si sono successivamente ampliate in lamentele nazionali più ampie. Questa agitazione coincide con l'aumento dei costi di indebitamento del governo, come dimostrato dal rendimento dei titoli di stato francesi a 10 anni che ha superato il 5% per la prima volta dal 2002.
Gli investitori sono sempre più preoccupati che i problemi di debito della Francia possano avere ripercussioni sull'economia più ampia della zona euro.