Il CEO di Paramount, David Ellison, ha raggiunto un accordo con i procuratori generali statali che consente all'azienda di fondersi con Warner Bros. Discovery, promettendo un significativo aumento delle uscite cinematografiche.
L'accordo prevede almeno 30 film nel 2027 e nel 2028, e 32 film nei tre anni successivi, considerato un passo positivo per un settore che sta ancora recuperando dall'impatto della pandemia sulla partecipazione al cinema. Tuttavia, esperti del settore come Paul Dergarabedian avvertono che il successo di questa iniziativa dipenderà dalla qualità e dalle performance dei film, non solo dalla quantità.
Mentre le catene cinematografiche più grandi hanno accolto l'impegno, gli espositori più piccoli esprimono scetticismo riguardo ai potenziali effetti di consolidamento e alla capacità dell'entità fusa di mantenere tale produzione oltre l'accordo quinquennale.
L'accordo include anche penali per il mancato rispetto delle quote di uscita, che potrebbero ammontare a 30 milioni di dollari per ogni film non rilasciato. La logistica di programmazione di più uscite ravvicinate presenta ulteriori sfide, poiché film sovrapposti potrebbero cannibalizzare le vendite dei biglietti.
Il settore rimane cauto, con alcuni operatori teatrali che temono che la fusione possa ridurre la concorrenza e limitare la diversità dei film disponibili per il pubblico.