Martedì, i rendimenti delle obbligazioni governative hanno registrato aumenti significativi, con il rendimento del Treasury note a 10 anni degli Stati Uniti che ha raggiunto un massimo di 20 mesi del 4,7880%.
In Giappone, il rendimento del benchmark a 10 anni è aumentato di oltre 6 punti base, segnando il suo primo movimento sopra il 3% dal 1996, mentre il rendimento a 2 anni ha toccato un massimo di 31 anni dell'1,81%.
Anche nel Regno Unito si è registrato un aumento del rendimento del Gilt a 10 anni di oltre 9 punti base, arrivando al 5,2341%, il più alto da giugno 2008, e il rendimento del Gilt a 30 anni ha raggiunto il 5,8856%, il più alto da marzo 1998.
Gli aumenti dei rendimenti sono stati attribuiti alle crescenti paure per l'inflazione a seguito di attacchi di rappresaglia tra Stati Uniti e Iran, che hanno fatto salire i prezzi dell'energia, con il Brent che è aumentato del 2,2% a 92,38 dollari al barile.
Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha minimizzato le preoccupazioni riguardo all'aumento dei rendimenti statunitensi, affermando che il mercato obbligazionario degli Stati Uniti rimane il migliore a livello globale, nonostante Fitch Ratings abbia confermato il suo rating AA+.
Tuttavia, analisti come Steve Englander di Standard Chartered hanno espresso scetticismo, notando che gli Stati Uniti affrontano un problema di deficit simile a quello di altri paesi.
Nel Regno Unito, il Primo Ministro Andy Burnham sta considerando una legislazione per aumentare il controllo pubblico sulle utility in difficoltà, il che potrebbe influenzare ulteriormente i rendimenti obbligazionari. L'aumento dei rendimenti riflette pressioni economiche più ampie e potrebbe influenzare il sentiment degli investitori e le dinamiche di mercato in futuro.