Il sondaggio CNBC Fed, che include le opinioni di 30 gestori di fondi, strateghi ed economisti, rivela che il 93% si aspetta che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse attuali durante il prossimo incontro. Tuttavia, il 76% prevede un aumento dei tassi a dicembre, con molti che anticipano una media di due aumenti l'anno prossimo.
Richard Bernstein di Janus Henderson Investors ha criticato l'esitazione della Fed ad aumentare i tassi nonostante una forte crescita del PIL nominale e l'aumento degli indicatori di inflazione. Il sondaggio evidenzia anche che il 70% degli intervistati considera l'inflazione un problema più ampio oltre ai prezzi dell'energia.
Le attuali previsioni suggeriscono che i prezzi del petrolio greggio statunitense saliranno a 88 dollari al barile in sei mesi, mentre la crescita del PIL è prevista al 2,4% per quest'anno. La probabilità di una recessione nel prossimo anno è stimata al 26%, una leggera diminuzione rispetto alle valutazioni precedenti.
L'indice S&P 500 è previsto stabilizzarsi intorno a 7.600 quest'anno, ma si prevede che scenda a 8.033 l'anno prossimo. Le preoccupazioni riguardo ai rendimenti obbligazionari elevati sono diffuse, con gli intervistati che li attribuiscono a fattori come l'inflazione e il debito pubblico.
Inoltre, le prossime elezioni congressuali sono viste come un potenziale rischio per il mercato, con il 63% degli intervistati che indica che le sfide legali potrebbero creare incertezze riguardo al controllo congressuale. Complessivamente, il sondaggio riflette una prospettiva cauta sull'economia, bilanciando le preoccupazioni per l'inflazione con le aspettative di crescita.