Rapporti recenti indicano che gli agenti dell'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) sono stati informati che l'FBI non indagherà più sulle denunce di aggressione che coinvolgono funzionari federali. Questo cambiamento, comunicato ai dirigenti dell'FBI e agli agenti dell'ICE, suggerisce che le Homeland Security Investigations, una divisione dell'ICE, si occuperà di queste indagini.
I critici sostengono che questa modifica potrebbe ridurre la responsabilità degli agenti dell'ICE, in particolare nei casi che coinvolgono l'uso della forza letale, poiché il Dipartimento della Sicurezza Nazionale non ha giurisdizione per indagare sulle violazioni dei diritti civili.
Il tempismo di questo annuncio è notevole, avvenendo poco dopo che un agente dell'ICE ha ucciso un uomo colombiano nel Maine, segnando il settimo incidente di sparatoria che coinvolge agenti dell'ICE dal gennaio 2025.
Sia il Dipartimento di Giustizia che il Dipartimento della Sicurezza Nazionale hanno negato qualsiasi cambiamento nella supervisione, affermando che la loro collaborazione nell'indagare sulle aggressioni ai funzionari federali rimane invariata.
Questo sviluppo solleva preoccupazioni significative sulle implicazioni per i diritti civili e sul potenziale per una ridotta supervisione delle azioni dell'ICE.