John Harold Rogers, 64 anni, è stato condannato a più di tre anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di aver fatto dichiarazioni false agli investigatori federali riguardo alle sue interazioni con agenti dell'intelligence cinese.
È stato accusato di aver condiviso informazioni riservate sulla politica monetaria degli Stati Uniti, che avrebbero potuto consentire alla Cina di trarre profitti significativi dal trading di Treasury statunitensi del valore di circa 1,5 trilioni di dollari.
Rogers, che ha servito come consulente senior per la Federal Reserve dal 2010 al 2021, aveva una relazione clandestina con un agente cinese, durante la quale ha trasmesso informazioni sensibili sotto il pretesto di discussioni accademiche.
Nonostante sia stato assolto dall'accusa di cospirazione per commettere spionaggio economico, il caso sottolinea l'aumento della sorveglianza e delle azioni legali contro le attività di spionaggio economico legate alla Cina, in particolare in un momento in cui il governo degli Stati Uniti sta intensificando i suoi sforzi per combattere tali minacce.
Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Dabney Friedrich ha anche imposto un ulteriore periodo di 12 mesi di libertà vigilata dopo la pena detentiva. Le implicazioni di questo caso potrebbero risuonare all'interno dei mercati finanziari, poiché solleva preoccupazioni sulla sicurezza delle informazioni economiche sensibili e sul potenziale sfruttamento da parte di stranieri.