L'analista di Wells Fargo Steven Cahall ha raccomandato a Disney di considerare l'uscita dal mercato dello streaming per concentrarsi sulla produzione di contenuti, che secondo lui potrebbe migliorare significativamente il valore delle azioni dell'azienda.
Cahall ha osservato che, mentre la proprietà intellettuale di Disney sta diventando sempre più preziosa, il suo servizio di streaming, Disney+, sta rimanendo indietro rispetto a concorrenti come Netflix e Amazon Prime in termini di numero di abbonati.
Ha espresso preoccupazioni riguardo alla capacità di Disney di competere efficacemente nello spazio dello streaming, in particolare per quanto riguarda il volume dei contenuti e la fidelizzazione degli abbonati.
Di conseguenza, Wells Fargo ha ridotto il suo obiettivo di prezzo per le azioni Disney del 14%, da 146 a 125 dollari, sebbene mantenga un rating di sovrappeso, indicando un outlook positivo. Il nuovo obiettivo suggerisce un potenziale aumento di oltre il 30% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni.
Il panorama competitivo sta cambiando, con YouTube che sta guadagnando anche terreno significativo in termini di visualizzazioni, complicando ulteriormente la posizione di Disney nel mercato dello streaming.
Cahall ha concluso che gli altri segmenti di business di Disney, come il botteghino e il valore del marchio, probabilmente rimarranno inalterati anche se i suoi contenuti fossero disponibili su piattaforme concorrenti.