Il Conference Board ha riportato un notevole calo del suo Indice di Fiducia dei Consumatori, sceso a 81,9, con una diminuzione di 6,7 punti e al di sotto della previsione del Dow Jones di 89. Questo calo segna la prima volta nella storia quadriennale dell'indagine in cui più rispondenti hanno valutato le proprie finanze personali come cattive piuttosto che buone.
Dana Peterson, economista capo del Conference Board, ha osservato che le percezioni dei consumatori sulle attuali condizioni economiche sono diventate negative per la prima volta da settembre 2024. L'indagine ha evidenziato crescenti preoccupazioni riguardo all'inflazione, in particolare per quanto riguarda i costi di beni e servizi, inclusi petrolio e gas, che sono aumentati a settembre.
L'indice della Situazione Attuale è sceso di 7,9 punti a 109,3, mentre l'Indice delle Aspettative è diminuito di 5,9 punti a 63,6. Inoltre, il sentiment sul mercato del lavoro è peggiorato, con il divario tra coloro che percepiscono i posti di lavoro come abbondanti rispetto a quelli difficili da ottenere che è diminuito di 2,5 punti percentuali, arrivando all'1,7%.
Le aspettative di inflazione sono aumentate, con i rispondenti che prevedono un tasso medio di inflazione del 6,1%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto ad agosto. Questo sentiment è in linea con i risultati dell'indagine sui consumatori dell'Università del Michigan, che ha riportato un calo del 7% nel sentiment, raggiungendo il secondo livello più basso mai registrato.
In notizie economiche correlate, le offerte di lavoro sono scese a 7,08 milioni ad agosto, al di sotto dei 7,2 milioni attesi, indicando potenziali sfide nel mercato del lavoro. Questi sviluppi suggeriscono che la spesa dei consumatori potrebbe rallentare, influenzando la crescita economica complessiva e le performance di mercato.