Alphabet e Tesla hanno registrato significativi cali delle azioni dopo i loro ultimi rapporti sugli utili, che hanno rivelato piani di spesa in conto capitale sostanziali che hanno allarmato gli investitori.
I ricavi di Alphabet hanno superato le aspettative, ma la sua spesa in conto capitale prevista potrebbe raggiungere i 205 miliardi di dollari entro il 2026, spinta dalla necessità di espandere la capacità per soddisfare la crescente domanda, secondo il CFO Anat Ashkenazi.
Allo stesso modo, Tesla ha riportato un flusso di cassa libero negativo mentre sposta l'attenzione dalle vendite di veicoli a progetti ambiziosi come i robotaxi senza conducente e i robot umanoidi, con le spese in conto capitale che sono aumentate del 142%.
Questa tendenza a scrutinare la spesa è destinata a continuare mentre altri giganti tecnologici, tra cui Meta, Microsoft, Amazon e Apple, si preparano ad annunciare i loro utili nei prossimi giorni.
In Europa, Unicredit ha riportato un utile netto di 2,9 miliardi di euro per il secondo trimestre, superando le previsioni, mentre il CEO Andrea Orcel ha espresso ottimismo riguardo all'acquisizione da parte della banca delle azioni di Commerzbank.
Inoltre, i prezzi del petrolio greggio stanno aumentando a causa delle tensioni geopolitiche, in particolare delle minacce del presidente statunitense Donald Trump riguardo alle infrastrutture iraniane, che potrebbero influenzare l'offerta globale di petrolio. Si prevede anche che la Banca Centrale Europea mantenga i tassi di interesse in queste condizioni volatili.