La Cina ha acquistato oro in modo costante per quasi due anni come parte della sua strategia per aumentare l'internazionalizzazione dello yuan. L'istituzione di Hong Kong come centro di trading d'oro, dove le transazioni possono essere effettuate in renminbi (RMB), dovrebbe facilitare questo processo.
Charles Chang di S&P Global Ratings ha osservato che, man mano che i volumi di trading in RMB crescono, porterà a un numero maggiore di scambi d'oro condotti nella valuta cinese piuttosto che in dollari statunitensi. Anche se gli analisti non prevedono cambiamenti immediati nella posizione globale dello yuan, questi sviluppi sono considerati cruciali per migliorare la credibilità della valuta.
Il mercato dell'oro di Hong Kong è destinato ad espandersi significativamente, con piani per aumentare la sua capacità di stoccaggio da 150 tonnellate a oltre 2.000 tonnellate, il che potrebbe posizionarlo tra i più grandi centri di trading d'oro a livello globale.
Questa mossa fa parte di una tendenza più ampia in cui paesi, inclusa la Cina, stanno aumentando le loro riserve d'oro per ridurre la dipendenza da attività denominate in dollari statunitensi. Gli esperti ritengono che, sebbene l'oro da solo non ridefinirà il ruolo del RMB, rafforzerà la fiducia nella valuta e supporterà il suo utilizzo nel commercio e negli investimenti.
Le implicazioni di queste azioni potrebbero gradualmente indebolire il dominio del dollaro statunitense nel sistema di riserve globale, come evidenziato da Xia Yingying di Nanhua Futures. In generale, la strategia d'oro della Cina riflette una visione a lungo termine che potrebbe rimodellare le dinamiche finanziarie internazionali.