Lunedì, le azioni biopharma cinesi hanno registrato guadagni significativi a Hong Kong, trainate da un rapporto di Reuters che indica che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta redigendo regolamenti che consentirebbero alle aziende farmaceutiche americane di continuare a licenziare la maggior parte dei farmaci dalle aziende cinesi.
Innovent Biologics ha visto un aumento del 6%, Akeso è aumentata dell'8% e il CSPC Pharmaceutical Group ha guadagnato oltre il 6%. L'Hang Seng Biotech Index è salito di oltre il 5%, riflettendo un'ottimistica prospettiva degli investitori.
Le regole proposte escluderebbero la licenza per i farmaci relativi a patogeni o biotecnologie con potenziali applicazioni militari, segnando una divergenza dalle normative più severe imposte su altri settori come l'intelligenza artificiale e i semiconduttori.
Secondo GlobalData, quasi la metà degli accordi di licenza per farmaci negli Stati Uniti nel 2025 era con aziende cinesi, evidenziando l'importanza di questo mercato. In particolare, la partnership di Pfizer con Innovent, valutata fino a 10,5 miliardi di dollari per la ricerca oncologica, sottolinea il potenziale per la collaborazione.
Nonostante le preoccupazioni geopolitiche in corso, il settore biopharma cinese ha registrato un numero record di 81 accordi di licenza del valore totale di 110 miliardi di dollari nella prima metà del 2026, come riportato da Nomura.
La banca suggerisce che gli investitori stanno diventando sempre più resilienti ai rischi geopolitici, spinti dalla forte proposta di valore delle aziende cinesi nello sviluppo di farmaci.
L'impegno della Cina per la globalizzazione nel suo settore farmaceutico, come delineato nel suo 15° piano quinquennale, supporta ulteriormente l'aspettativa di una continua crescita negli accordi di licenza tra Cina e Stati Uniti.