Il 16 settembre 2026, il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha votato con il Comitato Federale per il Mercato Aperto (FOMC) per aumentare i tassi di interesse di un quarto di punto, nonostante le continue richieste del presidente Trump per tagli ai tassi.
La decisione di Warsh riflette un focus sugli indicatori economici, in particolare sull'inflazione, che rimane sopra l'obiettivo del 2% della Fed. Durante una conferenza stampa, Warsh ha evitato commenti politici ma ha espresso preoccupazione per i livelli di inflazione.
Il portavoce della Casa Bianca Kush Desai ha criticato l'aumento dei tassi, suggerendo che mancasse di una forte giustificazione economica dal punto di vista dell'amministrazione. Il rapporto di Trump con Warsh è stato oggetto di scrutinio, specialmente dopo che il presidente ha espresso insoddisfazione per le decisioni dell'ex presidente Jerome Powell.
L'aumento dei tassi complica la narrativa di Trump secondo cui le decisioni della Fed sono motivate politicamente, poiché si allinea con i precedenti storici della Fed che aggiusta i tassi prima delle elezioni.
L'articolo tocca anche i precedenti tentativi di Trump di influenzare la governance della Fed, inclusi sforzi per licenziare funzionari della Fed, che potrebbero intensificarsi se non dovesse essere d'accordo con le future decisioni di Warsh.
In generale, le azioni di Warsh potrebbero rafforzare l'autonomia della Fed nella politica monetaria, un fattore critico per gli investitori da considerare mentre navigano le implicazioni delle variazioni dei tassi di interesse sull'economia e sui mercati.