Dopo le proiezioni delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha osservato che gli americani hanno espresso un desiderio di pace, affermando: 'NO ALLA GUERRA'.
Questo sentimento emerge mentre i Democratici sono attesi a detenere le maggioranze sia alla Camera che al Senato, il che potrebbe influenzare la politica estera degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran. I commenti di Ghalibaf riflettono preoccupazioni che, se il governo degli Stati Uniti ignora il sentimento pubblico a favore di azioni militari, potrebbe affrontare gravi ripercussioni.
Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha anche sottolineato una forte risposta militare a qualsiasi minaccia. Il conflitto in corso con l'Iran è stato un tema centrale nelle elezioni, con l'aumento dei prezzi dell'energia che influisce sulle famiglie americane.
L'ex presidente Donald Trump ha attribuito i successi dei Democratici in parte al conflitto con l'Iran, ma ha difeso le sue decisioni militari. Sebbene l'amministrazione Biden non abbia indicato un piano immediato per intensificare le azioni militari contro l'Iran, rapporti suggeriscono preparativi per potenziali nuovi impegni.
Con i Democratici al potere, c'è la possibilità di avanzare una Risoluzione sui Poteri di Guerra per limitare le azioni militari senza l'approvazione del Congresso, il che potrebbe alterare significativamente l'approccio degli Stati Uniti al conflitto con l'Iran.