Advanced Micro Devices (AMD) ha riportato utili del secondo trimestre che hanno superato le aspettative degli analisti, con un utile per azione rettificato di $1,66 rispetto ai $1,62 previsti, e ricavi di $11,54 miliardi che superano i $11,28 miliardi stimati.
Questo rappresenta un notevole aumento del 50% dei ricavi rispetto ai $7,69 miliardi di un anno fa, principalmente guidato da un incremento del 107% nelle vendite del Data Center, che hanno raggiunto i $6,7 miliardi.
Questa crescita è attribuita a forti vendite sia di unità centrali di elaborazione (CPU) che di unità di elaborazione grafica (GPU), posizionando AMD come un attore chiave nel mercato dei chip per intelligenza artificiale (AI). Nonostante il report sugli utili positivo, le azioni di AMD sono calate nel trading esteso, riflettendo potenziali preoccupazioni da parte degli investitori.
L'azienda prevede ricavi di circa $13 miliardi per il trimestre attuale, leggermente superiori alla stima di consenso di $12,52 miliardi, anche se alcuni analisti speravano in una guida fino a $14 miliardi.
AMD ha anche rivisto le sue previsioni per l'industria dei semiconduttori, prevedendo che potrebbe raggiungere un valore di $2 trilioni all'anno entro il 2028, con gli acceleratori AI che contribuiranno per $1,4 trilioni, un significativo aumento rispetto a una stima precedente di $500 miliardi.
Inoltre, AMD è pronta a spedire il suo primo sistema AI rack, Helios, a clienti importanti tra cui Meta, OpenAI e Oracle, segnando una competizione diretta con le offerte di Nvidia. Il CFO Jean Hu ha espresso ottimismo riguardo all'accelerazione delle vendite del Data Center nella seconda metà del 2026, il che potrebbe portare a una crescita più forte dei ricavi e a un'espansione degli utili.
Tuttavia, il segmento consumer, che include CPU e GPU per laptop, ha visto solo una modesta crescita del 6% anno su anno a $3,8 miliardi, mentre il segmento embedded è cresciuto del 19% a $977 milioni.
Complessivamente, AMD ha riportato un reddito netto di $2,3 miliardi, ovvero $1,38 per azione diluita, rispetto ai $872 milioni, ovvero 54 centesimi per azione diluita, nello stesso periodo dell'anno scorso.